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Tradizioni e folklore

La Sagra de la Pittula a Surano (23 dicembre)
Caratteristico dolce fritto natalizio augurale. Costituito da pasta di semola lievitata fritta in olio extravergine di oliva. Le pittule hanno in genere una forma tondeggiante arricchita da cavolfiori, baccalà o peperoncino. le classiche non sono farcite ma vengono cosparse di miele ed anesini zuccherati. Simbolo augurale della fortuna e della nascita.
La sagra de la Carne alla turca a Surano (3-4 agosto)
Caratteristico piatto suranese di derivazione orientale a base di carne di maiale fortemente speziato.
Mirthu-niuru de la Taranta a Surano
Il Nettare dei pizzikati. Tipico liquore a base di "murtheddrha" delle Serre salentine. Antica ricetta tramandata dalla tradizione contadina e delle "massare" salentine della zona otrantina-magliese. Ma la ricetta si è conservata nel piccolo borgo di Surano, dov'è custodita da poche famiglie.
I Perdoni durante la processione dell'Addolorata a Taranto
Corteo storico di Oria (il palio)
Tavola di San Giuseppe a Lizzano
La Fòcara a Novoli (16-18 gennaio)
È il caratteristico falò della festa patronale di Sant'Antonio abate, un monumento di ingegneria agraria formato da decine di migliaia di fascine di tralci di vite, che supera l'altezza e il diametro di venti metri, il quale viene acceso con un tripudio di fuochi pirotecnici la sera del 16 gennaio. Nei Giorni del Fuoco, inoltre si assiste a innumerevoli rassegne e gare di fuochi pirotecnici e si ammirano le esposizioni artistiche delle grandi luminarie. L'evento è stato oggetto di un documentario della National Geographic e di servizi della Nippon Press.
Tavole di San Giuseppe (18/19 marzo) a Cocumola, San Marzano di San Giuseppe, Uggiano la Chiesa, Giurdignano, e Lizzano
È un'antica tradizione in cui, in onore di San Giuseppe si imbandiscono grandi tavolate con piatti tipici. Durante la visita alla taula si possono assaggiare lu cranu stumpatu e la massa culli ciciri o i "vermiceddhri" cioè il grano e la pasta con i ceci.
Settimana Santa a Taranto (marzo o aprile)
È una suggestiva e mistica serie di riti che, inoltre, vede i componenti le due principali Confraternite della Chiesa di Taranto gareggiare per aggiudicarsi le statue e le poste nelle processioni dell'Addolorata e dei Misteri.
Settimana Santa a Molfetta (marzo o aprile)
Secolari e seguitissimi riti che ricordano la Passione e Morte di Gesù Cristo attraverso le splendide processioni dell'Addolorata (Venerdì di Passione), dei Misteri (Venerdì Santo) e della Pietà (Sabato Santo).
Processione della desolata a Canosa di Puglia (marzo o aprile)
È una processione suggestiva, dove tante donne vestite di nero, con il volto coperto, a piedi nudi cantano lo Stabat Mater.[45]
Palio di Taranto (maggio e luglio)
è una manifestazione in costume che consiste in due regate con dieci barche a remi abbinate ai rispettivi rioni della città. Il trofeo viene assegnato solo dopo le due gare che si disputano l'8 maggio e la terza domenica di luglio.
Processione del cavallo parato a Brindisi
nel giorno del Corpus Domini, l'arcivescovo della diocesi, a cavallo di un bianco destriero, portando con sé il tabernacolo, percorre, procedendo dalla Cattedrale, le strade della città mentre la folla lancia fiori. Al passaggio dalla zona del porto tutte le navi all'attracco suonano le sirene di bordo e l'arcivescovo sosta di fronte al Monumento al Marinaio d'Italia per la benedizione delle acque e, poi, in Piazza della Vittoria per la benedizione della città. La cerimonia rievoca la tradizione secondo cui san Luigi IX, re di Francia, sconfitto e fatto prigioniero dal Saladino in Egitto, a Damietta, avrebbe concordato il suo rilascio in cambio di un riscatto per il quale avrebbe lasciato in pegno l'Eucarestia e, giunto a Brindisi, ottenne la somma necessaria da Federico II. Tornato in Egitto per saldare il suo debito, San Luigi non solo si vide restituire l'Eucarestia ma il Saladino rinunciò anche al riscatto come premio della sua fede e lealtà. Il sovrano sulla via del ritorno dalla Terra Santa fu sorpreso da una tempesta e approdò presso la spiaggia della Torre Cavallo nelle vicinanze del porto di Brindisi. Preoccupato di mettere in salvo l'Eucaristia fece chiamare l'arcivescovo di Brindisi Pietro III che arrivò in sella a un cavallo bianco, scortato dalle confraternite e dai fedeli.
Festa del Soccorso a San Severo (maggio)
È un evento barocco che ha il suo fulcro nelle due sontuose processioni con le statue dei santi patroni; i sacri cortei sono scanditi dalle batterie pirotecniche, incendiate nei rioni cittadini: le contrade, addobbate coi loro colori identificativi, si contendono il palio per la migliore batteria. Durante l'accensione dei fuochi, inoltre, si scatena la corsa dei fujenti, giovani che corrono a breve distanza dalle esplosioni.
Torneo dei Rioni di Oria (seconda settimana di agosto)
È una manifestazione in costumi medievali ispirata a Federico II di Svevia (1225): al corteo storico del sabato, la domenica si svolge il torneo tra gli atleti rappresentanti i quattro rioni della città, al rione vincitore viene assegnato un palio.
Danza delle spade a Torrepaduli (15 e 16 agosto)
È un ballo della Notte di San Rocco in cui, al ritmo incalzante dei tamburelli, coppie di uomini mimano un duello, danzando e "sfidandosi" con le braccia e le mani.
Cavalcata dei Devoti a Ostuni (26 agosto)
È un antico rito dei festeggiamenti per il patrono Sant'Oronzo. La Cavalcata di sant'Oronzo è una sfilata di cavalli e cavalieri, bardati con gualdrappe e divise rosse ricche di ricami e lustrini. Di particolare interesse è anche lo svolgimento di due fiere in contemporanea, nei tre giorni di festa.
Carro trionfale di Sant'Oronzo a Turi (26 agosto)
Si festeggia il martirio del Santo, attraverso una sontuosa processione serale. Questa parte dalla chiesa del Santo costruita sulla grotta dove la leggenda narra che il santo abbia celebrato messa. Il Santo è issato su un Carro Trionfale alto 14,80 metri, in legno di rovere, finemente decorato da abili ebanisti Locali. La processione di snoda prima attraverso il lungo viale cimiteriale scortato dai cipressi secolari che esaltano le luci fioche del carro, poi prosegue verso il paese fino all'arrivo in via XX Settembre dove le 6 mule che lo trainano e i trainieri, danno dimostrazione della loro bravura eseguendo tra due ali di folla una curva a sinistra di 115 gradi. A quel punto il carro attraversa la via centrale del paese, seguito dalla folla che in piazza Silvio Orlandi lo accerchia e accoglie con un lungo applauso e sulle note del Mosè in Egitto suonato dalla banda cittadina collocata sul carro stesso che inscena una vera e propria gara all'ultima nota con una banda forestiera. Nel frattempo ha inizio lo spettacolo pirotecnico, e dietro il carro il lancio di fiori, palloncini, e nastrini, con la gente che cerca di catturare i palloncini.
Festa della Madonna del Pozzo a Capurso (ultima domenica di agosto)
Si festeggia il ritrovamento dell'icona di Santa Maria del Pozzo,30 agosto 1705, dopo un'apparizione miracolosa al sacerdote capursese don Domenico Tanzella. I festeggiamenti includono la processione diurna dei grandi ceri, di circa 8 ore, e quella del grande Carro Trionfale, trainato a braccia dai pellegrini provenienti della città di Bisceglie.
Festa dei santi Medici a Bitonto (terza domenica di ottobre)
È una suggestiva intorciata, in devozione ai due santi martiri, che percorre le strade e gran parte del centro storico della città. Ha origine nel XIII secolo quando i resti delle braccia dei Santi Cosma e Damiano giunsero a Bitonto. Nella festa si tiene anche una fiera molto frequentata.
La 'Nzegna a Carovigno (Lunedì dell'Angelo, martedì e sabato dopo Pasqua)
È un antico rito religioso che consiste in uno sbandieramento effettuato con riproduzione di antichi vessilli di devozione mariana. Il rito è preceduto da una lunga processione per le vie del paese con corteo di confraternite e sbandieratori.
La Scamiciata a Fasano (terzo sabato di giugno)
È la rievocazione storica della vittoria ottenuta sui Turchi il 2 giugno 1678. In questo giorno, infatti, dopo anni o secoli di scorrerie turche subite, i Fasanesi sconfissero definitivamente i Turchi in una battaglia campale sotto le mura della Città. A ricordo di quella vittoria, viene organizzato un Corteo Storico, per ricordare il trionfo dei Fasanesi, con sbandieratori, trombe, tamburi, vestiti d'epoca e la rappresentazione della lotta cittadina.
Corteo Storico di Lucera (seconda settimana di agosto)
Istituito nel 1983 per rievocare la cacciata dei saraceni e l'avvento dei d'Angiò, si snoda per le vie della città, partendo dalla Fortezza svevo-angioina. Fino a pochi anni fa, si svolgeva nel pomeriggio del 14 agosto, trovando il suo culmine in Piazza Duomo, dove aveva luogo la suggestiva consegna delle chiavi della città da parte del re Carlo II d'Angiò all'icona trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera; seguiva poi il Torneo delle Chiavi o Palio della città, presso l'Anfiteatro Romano. Ad oggi, con gran rammarico, rimane solo il corteo storico, anticipato di qualche giorno, perdendo così la sua importanza e il suo tradizionale valore simbolico.
La Passione di Cristo a Lizzano e Ginosa (nella Domenica delle Palme a Lizzano e Sabato delle Palme, sabato Santo e intorno alla metà di agosto a Ginosa)
È la rappresentazione della vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Le due manifestazioni vantano tantissimi attori in abiti curati nei minimi particolari che sono impegnati nelle rappresentazioni che assumono connotati alquanto suggestivi e mistici con una partecipazione molto numerosa del pubblico che per l'occasione giunge a Lizzano e Ginosa da ogni parte della Puglia e non solo. Le due manifestazioni aderiscono all'associazione nazionale "Euroassione per l'Italia" e a quella internazionale di "Europassion".
Festa della Madonna della Fontana e corteo storico a Torremaggiore (martedì e mercoledì dopo Pasqua, e ultima settimana di agosto)
la prima è la processione di una statua in gesso della Madonna della Fontana, una Madonna che apparve a un contadino mentre dava da bere al suo cavallo in una fontana, e ogni anno viene festeggiata con fiere e fuochi d'artificio. Il secondo è una rievocazione storica della venuta dei profughi da Fiorentino e Dragonara nel 1252, e del passaggio di Federico II da Torremaggiore. Ogni anno durante questo periodo si svolge il palio tra le contrade e il caratteristico "incendio del castello".
Palio del Viccio a Palo del Colle (martedì grasso)
tradizionale palio equestre che si tiene l'ultimo giorno del carnevale locale. I cavalieri, rappresentanti dei rioni, con abilità si contendono il Palio ed il premio rappresentato simbolicamente da un tacchino (in dialetto locale Viccio). Il palio vede i contendenti, dotati di una corta lancia, devono forare una vescica riempita di acqua, posta ad alcuni metri di altezza nel corso principale del paese. La gara mostra abili cavalieri che si esibiscono con abilità equestre, cavalcando al galoppo in piedi.
-Le notti del Solleone
Festival che si svolge nel Salento nel periodo di Luglio e Agosto.

Folklore

Avanti Tutta - Uno dei carri allegorici del Carnevale Massafrese nel 2007
Ingresso monumentale della Fiera del Levante a Bari
Carnevale di Putignano
È considerato uno dei più importanti e antichi carnevali d'Italia. La maschera caratteristica della manifestazione è chiamata Farinella e deve il suo nome all'omonima pietanza putignanese. Il carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata, avendo inizio il 26 dicembre con la cerimonia dello "scambio del cero". Dal 2006, ne viene disputata anche un'edizione estiva.
Carnevale di Massafra
È considerato uno dei più importanti e festosi della Puglia. Questo perché, a differenza degli altri carnevali, la maggior parte del corso mascherato non è transennato, e cittadini e forestieri partecipano direttamente all'animazione e al divertimento, stimolati dalle coreografie e dalle scenografie dei carri e dei gruppi allegorici che sfilano lungo il corso principale del paese.
Carnevale di Manfredonia
Un'altra importante manifestazione carnevalesca è quella legata alla città di Manfredonia. Il Carnevale di Manfredonia, tra i maggiori carnevali italiani, nasce nel 1954 ed è riconosciuto dalla Regione Puglia come "manifestazione di interesse regionale". Le iniziative si protraggono per almeno due settimane e culminano nella sfilata dei gruppi e dei carri allegorici la domenica di Carnevale. La maschera tipica è "Ze Pèppe". Piatti tipici carnevaleschi sono la "farrata", (rustico), e gli "scagliozzi" (polenta fritta).
Carnevale di Gallipoli
Inizia il 17 gennaio con la festa di Sant'Antonio Abate (te lu focu = del fuoco); viene accolto con la tradizionale Focareddha, cioè un grande falò costruito con gli alberi di Natale. L'ultima domenica di carnevale e il martedì grasso si svolge la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati lungo Corso Roma. La maschera tradizionale di Gallipoli è lu Titoru, cioè Teodoro. Tradizione vuole che Teodoro fosse un giovane gallipolino, che tornato dal militare chiese alla madre un piatto di polpette, il suo piatto preferito. La madre accontentò il figlio, ma questi, nella foga di mangiarle, si strangolò con una di esse. Nel gruppo mascherato è rappresentato il giovane morto, la madre e un gruppo di comari che piangono (le "chiangimorti"), che sono sempre dei ragazzi vestiti da donna. La madre di "Titoru", è la "Caremma", figura caratterizzante della Quaresima. Nel 2010 il Carnevale di Gallipoli è stato abbinato alla Lotteria Italia.
Storica Sagra Pirotecnica di Locorotondo
In occasione dei grandi festeggiamenti del Santo Patrono di Locorotondo San Rocco, che si tengono ogni anno dal 14 al 17 Agosto tra luminarie, bande musicali, fiere e eventi religiosi, il 16 Agosto alle 24:00 si tiene la famosa Sagra Pirotecnica, tra le più antiche del sud Italia, alla gara partecipano oltre 4 o 5 ditte tra le migliori d'Italia.
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